Scavi a Sesto Calende – Oratorio di San Vincenzo



Gli scavi a Sesto Calende presso l’antico Oratorio di San Vincenzo si svolgono nell’ambito delle ricerche di ArcheoMeMi dedicate alla ricostruzione del popolamento antico del Basso Verbano. L’area è indagata in concessione ministeriale e si trova su un terreno di proprietà della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, oggi in uso alla Cooperativa Agricola Il Sole e gestito dalla Fondazione Patrimonio Ca’ Granda. Le attività sono sostenute dal Comune di Sesto Calende, dalla Pro Sesto Calende e dal Parco del Ticino, mentre un ruolo essenziale è ricoperto dalle studentesse e dagli studenti dell’Università degli Studi di Milano.
Le campagne 2024–2025 hanno rivelato un paesaggio archeologico sorprendentemente ricco, confermando una frequentazione del pianoro che si estende dal II secolo a.C. fino all’altomedioevo. Nel settore meridionale è emerso un grande edificio monumentale, costruito probabilmente nella prima età imperiale, caratterizzato da ambienti affacciati su corridoi perimetrali e da una complessità architettonica inaspettata. I materiali recuperati—tra cui ceramica a vernice nera, ceramica comune e frammenti di manufatti di età romana – indicano un insediamento di rilievo, già intravisto dalle indagini pregresse, ma ora documentato in modo molto più chiaro.
Più a nord, le indagini hanno portato alla luce un edificio absidato altomedievale, databile tra il V e il VII secolo d.C., interpretato come un piccolo luogo di culto mai completato. La mancanza di crolli, insieme alle tracce delle fondazioni e alle buche di palo per le impalcature, conferma che il progetto venne abbandonato prima di essere ultimato.
Un altro risultato rilevante è l’ampliamento della conoscenza della necropoli tardoantica e altomedievale, con diverse tombe in cassa litica orientate est‑ovest. Alcune presentano coperture in lastre di pietra ben sagomate, e in una sepoltura è stata rinvenuta una piccola croce in ferro, testimonianza preziosa dei rituali funerari dell’epoca. La conservazione dei resti umani è spesso parziale per via dell’acidità del terreno, ma le strutture funerarie permettono comunque di comprendere l’estensione e l’organizzazione dell’area sepolcrale.
Le indagini hanno inoltre messo in luce pavimentazioni, condotti idraulici e livelli di uso romani, oltre a fasi di spoliazione e di riutilizzo che testimoniano la trasformazione del sito nel corso dei secoli. Le prospezioni geofisiche e gli studi geoarcheologici hanno confermato la complessità dell’area, mostrando come edifici, percorsi e spazi aperti siano stati organizzati in modi diversi nel tempo.
Gli scavi mantengono un rapporto stretto con il territorio, grazie a visite guidate, seminari di divulgazione rivolti alla cittadinanza durante tutto l’anno e iniziative dedicate alle scuole del Comune, che contribuiscono a far conoscere e valorizzare il patrimonio archeologico locale.
Le analisi in corso e le future campagne continueranno a definire con maggiore precisione la funzione degli edifici individuati e il ruolo del sito nella storia del Basso Verbano nel lungo periodo.
Pubblicazioni
Intagliata E.E., De Lisi A., Bolzoni G., Di Presa B., Strapazzon G., Zamboni L. 2025, “Risultati della prima campagna di indagini archeologiche a Sesto Calende (VA) – Oratorio di San Vincenzo”, FOLD&R. Fasti Online Documents & Research, Italy (605). https://doi.org/10.5281/zenodo.15838762
Conferenze, seminari, relazioni a congressi
Intagliata, E.E., De Lisi, A., Nava, S. “Resti di due cementizi a base litica da Sesto Calende (VA), loc. Oratorio di San Vincenzo”, in XXXII colloquio dell’Associazione Italiana per lo Studio e la Conservazione del Mosaico (AISCOM) (Foro di Praeneste/Museo Archeologico Nazionale Prenestino, Preneste, 11-14/03/2026).
Intagliata, E.E. “Sesto Calende – Oratorio di San Vincenzo”, in L’Archeologia alla Statale. Una giornata dedicata alla scoperta del passato (Università degli Studi di Milano – Milano, 17/11/2025).
Intagliata, E.E., “Il racconto dello scavo continua. Risultati preliminari della campagna scavi 2025 presso l’Oratorio di San Vincenzo a Sesto Calende” (Museo Civico Archeologico – Sesto Calende, 11/10/2025).
Intagliata, E.E., De Lisi, A., Zamboni, L. “Multiscalar approaches to the Roman and Late Antique countryside in Italy. The case of Oratorio di San Vincenzo (Sesto Calende)”, in EAA 2025. Intertwined pasts. 31st Annual Meeting of the European Association for Archaeologists (Belgrado, Serbia – 3-6 settembre 2025), session “Urbanscape and ruralscape transformation dynamics between the end of the Ancient World and the Middle Ages: new methodological approaches”.
Intagliata, E.E., Zamboni, L. “Il Basso Verbano tra romanità e medioevo. Scavi in corso presso l’Oratorio di San Vincenzo a Sesto Calende” (Museo Archeologico di Angera, Angera, 27/04/2025).
Intagliata, E.E. “Tracking the impact of cities in the countryside. The case of Milan and its hinterland in Late Antiquity” (Centre for Urban Network Evolutions, Aarhus University, Aarhus – 04/02/2025).
Intagliata, E.E. “E dopo lo scavo?” (Scuola Primaria E. Toti, Sesto Calende-Lisanza – 14/12/2024).
Intagliata, E.E., Zamboni, L. “Il racconto di uno scavo. Gli archeologi dell’Università Statale di Milano illustrano i recenti scavi all’Oratorio di San Vincenzo” (Sesto Calende, Oratorio di San Vincenzo – 29/09/2024).
Intagliata, E.E., De Lisi, A., ‘Tra economia circolare e analisi geospaziali – nuove prospettive di ricerca per l’Archeologia Cristiana e Medievale all’Università degli Studi di Milano”, in IX Giornata della Ricerca del Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali “Maria Teresa Grassi” (Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali, Università degli Studi di Milano, Milano – 23/05/2024).