L’Archivio Angera



Diretti tra il 1975 e il 1986 dalla Prof.ssa Gemma Sena Chiesa (Università degli Studi di Milano) e dalla Prof.ssa Maria Paola Lavizzari Pedrazzini (Università di Pavia), gli scavi archeologici di Angera (VA) rappresentarono un momento fondamentale per lo studio degli insediamenti minori dell’Italia settentrionale e permisero di chiarire aspetti relativi alla Tarda Antichità, fino ad allora poco indagata. Le ricerche interessarono dapprima, negli anni Settanta, la necropoli dell’insediamento, per poi concentrarsi tra il 1980 e il 1986 sull’abitato e sull’area extra‑vicana.
I risultati delle indagini furono pubblicati in quattro volumi (Erma di Bretschneider, 1985 e 1995), mentre la documentazione originale degli scavi (fotografie, diapositive, diari, note, rilievi, inventari) confluisce in un archivio oggi conservato presso la Sezione di Archeologia del Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali.
Nel 2025, in collaborazione con la Dott.ssa Anna Bernardoni (Civico Museo Archeologico e Diffuso di Angera), il gruppo ArcheoMeMi ha avviato un progetto di riordino e digitalizzazione dell’Archivio Angera, con l’obiettivo di garantire la consultazione da remoto della documentazione e di assicurarne la corretta conservazione. Tra le attività previste, il progetto include l’organizzazione, nel 2026, di una mostra fotografica ad Angera per celebrare i quarant’anni dalla conclusione degli scavi, mostrando al pubblico materiali e contesti ancora oggi conservati e valorizzati sul territorio.
Pubblicazioni
Bernardoni, A., Intagliata, E.E. 2025. “La Statale ad Angera (VA): verso il riordino dell’Archivio Angera a quarant’anni dalla conclusione degli scavi”, LANX. Rivista della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici 33, 90–101. https://doi.org/10.54103/2035-4797/30376